Un Gufo sul tetto del mondo

 

gufo usaE' risaputo che i vecchietti dei bar di Santarcangelo fanno a botte per perdere la prima partita nelle loro infinite sfide a carte, ma qui dobbiamo parlare del campionato Europeo di baseball categoria Cadetti, mica di tressette. Eppure, quando i ragazzi dell'Emilia Romagna sono scesi in campo per l'esordio nel girone Europeo di Novara, qualcuno (magari uno che abita a Viserba, 7 km in linea d'aria da Santarcangelo) deve aver dato di nascosto le giuste direttive.

Dopo la sconfitta con la Lituania nel girone eliminatorio, arrivata dopo un extra-inning (4-9), Simone ridacchiava sotto i baffi e gli altri dello staff si guardavano in faccia e non riuscivano bene a capire il perchè. Guardacaso, come in un perpetuo striscio e busso, le successive partite del girone non hanno storia: prima i nostri ragazzi demoliscono l'Olanda (10-0) e il giorno dopo suonano i Francesi come zampogne di Marsiglia (14-1). Passato il primo turno, si profila la semifinale più difficile: i Cechi avevano sbattuto fuori i nostri nella finale di Kutno in Polonia nell'estate 2013 ed erano giustamente rispettati. Simone ha il compito più importante: vigilare che le ragazze del softball non facciano incursioni nel residence dove i nostri hanno la base operativa. E' una missione difficile da portare a termine e già in passato qualcuno ci aveva lasciato le penne ma il nostro eroe, gonfio di orgoglio tricolore, è incorruttibile. Senza distrazioni, i ragazzi riposano alla grande e il giorno dopo hanno l'occhietto vispo come l'upupa siberiana: la vittoria tenta dapprima di sfuggire ma poi cede alle lusinghe dei nostri: è 1-0, si vola in finale! Il prossimo avversario? Di nuovo la Lituania. I giocatori baltici hanno visto giocare i nostri nelle loro ultime devastanti partite, e come Pokemon alla rovescio, evolvono da fenomeni continentali a pippe di formato Europeo. Aleksandravicius, Pupinikas e Balandis, che fin qui avevano dominato il torneo si trasformano improvvisamente in Giravuòtas, Battimàis e Straikoutas e per loro non c'è più storia. I nostri ruotano i mille pitchers residui con grande maestria e dilagano: il finale è 10-1. E adesso? L'altra volta avevamo detto che l'obiettivo, il sogno, erano le World Series di Agosto a Bangor, Maine, USA. Ma avete presente dov'è Bangor, Maine? Prendete la cartina degli Stati Uniti, provate a rigirarla tra le mani un paio di volte, poi fate una palla e buttatela nel bidone, tanto Bangor non ce la troverete mai. Vi aiuto io: Bangor è un posto letteralmente in culo al mondo, in mezzo alle steppe ai confini del Canada, dove in Agosto passa una macchina ogni 12 minuti, e fa un freddo che il pubblico delle partite è formato per metà da pinguini e volpi artiche.
Però ci sono le World Series cazzo! Le World Series 2014! Vuol dire che sei arrivato in cima al mondo, vuol dire rubare segreti alle squadre più evolute ed ai sedicenni con più skill sul pianeta, vuol dire condividere il campo con giapponesi, yankees, coreani, latinos. Che non si faranno pregare a bastonarvi con continuità lasciandovi se possibile a zero in ogni partita. Però cazzo Simo, che soddisfazione...

 

simone world

 

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