Torneo Happy Kids categoria Ragazzi a Rivabella - onorevole sesto posto per i nostri gufetti

torneo falcons 08 2015Ferragosto in città? Può capitare di non poter rinfrescare le chiappe in un mare tropicale, o di decidere di lasciare il posto su un volo transoceanico a chi possiede un portafoglio a due piazze. E allora cosa si fa a Rimini con 35 gradi e con Caronte che non ti lascia tirare il fiato? Ma si gioca a baseball, naturalmente! Dopo qualche esitazione, i nostri dirigenti iscrivono la squadra Ragazzi al torneo "Happy Kids" organizzato dai Falcons, dedicato da qualche anno alla memoria di Giovanni Cit, storico dirigente del sodalizio di Torre Pedrera.

Per sopperire all'assenza di qualche giocatore, il manager Matteo Zonzini chiama Lucrezia "Lullu" Moretti che torna temporaneamente alla base dopo il trasferimento ai Piranhas Valmarecchia di qualche tempo fa. Un vero piacere accogliere di nuovo lei e la famiglia tra i gufetti. Il gruppo così è presto fatto, ma l'esordio di giovedì contro il San Martino Buon Albergo (VR) non è dei migliori: dopo un periodo di inattività un po' troppo lungo, i pitchers steccano la prima partita e regalano basi a mani piene agli avversari: il risultato finale è di 7-16 per gli avversari. Orecchie basse e coda fra le gambe anche dopo la seconda partita di venerdì contro i Piratini dello Junior Rimini; 1-10 il risultato con il match che scorre via veloce senza che i nostri diano mai l'impressione di poterlo tenere in controllo. Chiudiamo ultimi nel gironcino a tre e quindi dobbiamo accontentarci dell'ultimo raggruppamento utile a definire le posizioni tra il sesto ed il nono posto.

La riscossa dei nostri inizia proprio in questo secondo girone: sabato mattina l'avversario è il Palladio Vicenza, squadra sbarazzina con un paio di buone individualità tra cui un ragazzo americano proveniente dalla locale base NATO; il vento però è cambiato rispetto ai giorni precedenti: nella notte i lanciatori hanno raddrizzato il braccino, o forse le mamme gliel'hanno curato con qualche intruglio cinese illegale a base di balsamo tigre. Fatto sta che la palla dal monte di lancio inizia spesso a sibilare dritta nel guanto dei catcher Giacomo e Liam; intanto sulla spiaggia di San Giuliano è segnalata una tromba d'aria con annessa tempesta di sabbia: c'è chi dice che sia il risultato dello spostamento d'aria dovuto ai vorticosi giri di mazza ritrovati all'improvviso dai nostri gufetti! 15-10 dopo un'ora e mezza di gioco e facce dei nostri che si increspano in un lieve sorriso.

Dopo un bel piatto di orecchiette alla trattoria di Falcons (complimenti e grazie alle cuoche e a tutto lo staff per l'ottima accoglienza che abbiamo ricevuto al campo!) è già ora di tornare sul diamante; nel frattempo il Palladio ha battuto i Falcons B e quindi ai nostri serve una vittoria per passare il turno ed accedere alla finale per il sesto posto. Qualcuno però non è convinto, tira fuori il regolamento, legge tra le pieghe e sentenzia: "Con i Falcons B ci basta il pareggio!" Il pareggio? Nel baseball?? Orrore e raccapriccio, cataclisma, calamità! E così mentre Babe Ruth e Joe Di Maggio si rivoltano nelle loro tombe, e mentre al Fenway Park di Boston partono scioperi della sete ad oltranza per una fiera quanto ineccepibile protesta, i nostri fanno proprio 3-3 recuperando due punti all'ultimo respiro con una base ball che l'arbitro proprio non voleva concedere. Partite tostissime entrambe quelle del sabato, nelle quali i nostri ragazzi hanno forse capito che lo sport non è solo scherzi e divertimento, risatine e scivolate ma a volte è pane duro da masticare al posto di una dolce nutella, acqua liscia e tiepida al posto di una bella Fanta gelata, ma sa anche essere uno zaino pieno di soddisfazioni difficili da raccontare il giorno dopo.

Ormai la frittata è stata girata, la moneta adesso è atterrata dalla parte giusta; sembra di vedere l'Italia nel mondiale di calcio del 1982: inizio da pernacchie e calcioni nel didietro, finale a cento all'ora. Domenica per l'ultima partita ci tocca di nuovo il San Martino Buon Albergo al quale sabato pomeriggio il San Marino ha rifilato una mazzata che basterebbe la metà: da 2-5 a 6-5 nel sesto inning della partita decisiva per entrare nella finale del torneo con contorno di contestazioni, sviste arbitrali e lanci di mazza da una parte all'altra del campo. Ma come disse Pertini nella finale di Madrid di quel magico mondiale, ormai gli avversari "Non ci prendono più!"

Alex Mancini e Sagar tirano strike, le valide decisive sono di Ale Fazio che ha appena comprato da Caba una mazza che funziona e che batte solo tripli a raffica, della Lullu e di Cacco nella seconda parte della gara. Finisce 7-5 dopo qualche sospiro delle mamme al quinto inning, con un risultato che ribalta quello dell'esordio e regala ai nostri e ai manager un sorrisone che parte dalle orecchie. Ci sarà tempo per discutere di tecnica e di scelte di gioco, oggi abbiamo vinto e in fondo un po' ce lo siamo anche meritato.