Primo Memorial "Dante Baronio" categoria Ragazzi, i gufetti centrano il primo posto!

IMGP6395Una festa doveva essere, e così è stato. Il primo torneo Dante Baronio, organizzato dal Rimini 86, si è svolto in un'atmosfera speciale in memoria di un grande amico e di una delle figure che tutti fin dagli anni 80 abbiamo certamente incontrato almeno una volta su qualche diamante della città. Ragazzi, tecnici e accompagnatori, provenienti da sei realtà tanto diverse, si sono buttati nell'avventura di questo torneo con lo spirito giusto: prendere al volo l'occasione di divertirsi assieme e di confrontarsi con squadre che fino al giorno prima mai avrebbero pensato di incontrare sullo stesso diamante.

Il comitato organizzatore del torneo era a caccia di certezze: un evento di questa portata non era mai stato organizzato sul campo di Spadarolo. Dopo gli infausti eventi meteo dello scorso inverno ed i pesanti danni subiti, non era facile presentarsi pronti a questo importante appuntamento. Succede che quando il destino si mette di traverso la reazione delle persone sia un'amara rassegnazione, ma anche che a volte invece scatti la molla dell'orgoglio; passata la depressione iniziale, da marzo il gruppo di manutentori e volontari, quasi tutti genitori dei gufetti, prende la rincorsa e si mette un'idea in testa: il campo deve tornare, possibilmente più bello di prima.

Venerdì 10 luglio 2015: i primi ospiti del torneo, che iniziano ad arrivare nel pomeriggio, restano incantati dal tappeto verde che gli si para davanti. Lo spirito giusto, si diceva prima: dopo 6 ore di autostrada da un posto verde e fresco come Avigliana (due campi da baseball e uno solo da calcio nel centro sportivo di fianco al Lago Grande) hai di certo una gran voglia di rilassarti in una famosa località balneare come Spadarolo... Paolo e i suoi ragazzi lo sanno bene e scendono dalla macchina tranquilli e con un sorriso così: "Complimenti ragazzi, non abbiamo mai visto un campo così bello!". Paolo sei approvato. Col massimo dei voti.  Il Senago United arriva da Milano alla spicciolata: la prima ondata arriva anch'essa il venerdì pomeriggio, sotto un sole che ti spacca in quattro: scaricano le borse e poi scappano in spiaggia a stemperare la tensione e a rinfrescare i neuroni dei ragazzi con un tuffo in mare: il baseball è uno sport mentale, coach "Caio" ha esperienza da vendere e lo sa bene. Guai a chi non si fa almeno un'ora con le meningi (e le chiappe) a mollo in Adriatico! Gli ultimi del venerdì arrivano da lontano: avevano previsto dieci ore di viaggio, ma ce ne vogliono quasi due di più: il traffico bolognese non perdona e li ingabbia sull'A14. I ragazzi sono saliti sui van a Praga 4, quartiere post-socialista da cui si gode un panorama non esattamente idilliaco. I condomini di fianco al loro bel diamante sono alti nove piani e lo splendido Ponte Carlo è lontano 500 anni di storia e 40 di regime: se visiti Praga e ci passi in mezzo con la macchina questa differenza non puoi evitare di notarla. Quando atterrano a Spadarolo è ormai tardi per il mare; si sta in tenda e magari si fa decompressione con qualche lancio sul campo da calcio (se ci leggi: grazie Damiano!) in attesa dell'esordio del sabato mattina. Tomas, Pavel e Filip invece sono già al bar a fare conoscenza con le nostre spinatrici Sara, Cri, Francy, Naty: sono esperti di luppolo, e hanno l'obbligo morale di verificare la qualità della birra locale; un breve assaggio (2 bicchieri nel gargarozzo) e poi il verdetto: tutto regolare, la birra del Gas non è la amata Pilsner Urquell, ma è comunque approvata.

Quando sabato mattina arrivano le macchine da Minerbio siamo già in pieno torneo. La carissima Grazia ha il piglio del sergente e la dolcezza di una ragazzina, due metà legate assieme indissolubilmente; dirige ed accompagna il suo plotone come meglio non si potrebbe. Qualcuno dei suoi è difficile da controllare: in tribuna partono balletti di gruppo durante la partita, trenini e un limbo scatenato nel dopocena con la scusa del compleanno di Cesare; la Romagna fa ancora strani effetti: bravi ragazzi, il baseball è anche questo!

In campo intanto si giocano partite a nastro, una dietro l'altra. L'ottimo arbitro Maurizio gesticola sicuro e teatrale, Lele al microfono ripropone vecchi classici ("Sssswinginemixxxxx!!!") e nuove proposte ("Goloso si, ma non di tutto!") e la gente ride con la testa sotto l'ombra fresca della nuova tettoia. Qualcuno che la sa lunga già intuisce quali sono le squadre più forti, ma fuori dal diamante le maglie colorate dei bambini si mischiano in un arcobaleno festoso: scattano sfide a calcio sul campo di fianco (Damiano: ari-grazie, ma non saprai mai quante scarpe hanno realmente calpestato il tuo campo!) e una mini-globalizzazione mitteleuropea che accomuna tutti.

Quanto ai risultati sportivi, detto per dovere di cronaca che non importa assssolutamente vincere ma solo partecipare (ehm...) ecco un breve riassunto e la fredda cronaca: il Rimini 86 si aggiudica il torneo grazie alla concentrazione dei propri ragazzi ed al fondamentale contributo di Tommy ed Ale (miglior lanciatore del torneo con 17 K in 6.1 inning lanciati e ERA: 0.00) in gentile prestito dagli amici del San Marino. Minerbio si piazza seconda mettendo in mostra una squadra solida e ben guidata, terzi i Tempo Titans di Praga che battono nella finalina lo Junior Rimini giunto al torneo con la squadra B. Quinto il Senago United che vince lo spareggio per il sesto posto contro i Rebels di Avigliana. Miglior battitore il praghese Krystof Lukavsky con 4 valide nel torneo e .667 di media battuta; premio speciale ad Alessia Sormani, unica ragazza a difendere l'orgoglio femminile in un branco di maschietti scatenati, e premio meritatissimo per la miglior giocata a Federico "Much" Murgia per una spettacolare presa al volo in tuffo e successiva doppia eliminazione sul cuscino di prima base: una giocata da MLB col sorriso stampato sulla faccia: il vero simbolo di questo torneo. 

Le splendide foto qui sotto sono dei nostri fotografi Roberto Muccini e Maro Piscaglia