E' festa al campo di Spadarolo!

IMG 20151018 WA0000I gufi non si possono fermare, questo ormai è un dato di fatto. Nonostante alcuni puerili tentativi di destabilizzazione, nessuno è riuscito a far saltare la festa al campo prevista per domenica 18 ottobre a conclusione di una stagione memorabile. Ci hanno provato per prime una coppia di pantere, arrivate in forze dall'Africa nera e avvistate dagli abitanti di Spadarolo la settimana scorsa. La stampa locale ha riportato in prima pagina notizie allarmanti, senza però verificare il consumo di alcolici nei bar della zona prima di pubblicare i propri articoli; altre leggende ben più famose di questa sono probabilmente nate così, e del resto dopo un paio di bicchieri di sangiovese e un grappino anche il cane del vicino può sembrare un orso bruno, figuriamoci a cosa può assomigliare il gattone scuro della zia. Lo staff del Rimini86 infatti è tranquillo, ne ha viste di peggio: sul campo sono già passati Piranhas, Falconi, Titani e Draghi cechi, due pantere non possono di certo far paura, e due fette di porchetta in più ci sono sempre: qualcosina da parte per l'ospite a sorpresa dell'ultimo minuto bisogna sempre tenerlo, anche se si tratta di un gattone un pochino troppo feroce.
Domenica mattina invece ci hanno provato i vigili urbani: Marecchiese chiusa per una fuga di gas, e traffico deviato nelle vie interne. A parte qualcuno perso tra Vergiano e le Coste di Sgrigna (chiamalo pataca con tutte le trattorie e i ristorantini che ci sono in zona...), dopo qualche moccolo a San Feliciano (protettore dei distributori del metano), e qualche imprevista inversione a U nelle vie Pradese e Quartirolo, quasi tutti arrivano ugualmente al campo. Sul web le cronache locali di domenica riportano anche la storia di uno che a Sant'Agata in cerca di tartufi si ribalta nel bosco e si rompe una spalla; carriera finita? Ma no, questo non è nè un gufo nè un barbagianni e non ha mai giocato a baseball; dispiace per lui ma possiamo allegramente battercene gli zebedei.
Raggiunto il numero legale, alle 10 la festa ha ufficialmente inizio.
Le attività in corso sono subito mille: sul campo principale giocano un po' tutti, dai minigufi di 6 anni agli spennacchiati barbagianni reduci da un'estate impegnativa (ricordatevi che alle signore ed ai barbagianni non è mai carino chiedere l'età); quasi tutti prima o dopo provano a mulinare una mazza, qualcuno addirittura colpisce anche la pallina. La sfida in teoria sarebbe genitori contro figli: Marco Golfieri che è un giovanotto, e figli che giocano a baseball non ne ha (almeno non ufficialmente...) fa strage di gufetti eliminandone uno dietro l'altro tra gli insulti e gli improperi delle mamme, e dopo l'ultima presa al volo viene deportato all'esterno sinistro a cento metri dal piatto così almeno se la smette; la potenza in battuta del giovane Buresta invece va limitata: gli viene dato un manico di scopa quando tocca a lui battere, ma nonostante l'handicap 'sto disgraziato trova anche modo di fare la valida rischiando di far secchi i bambini con il moncherino di legno staccatosi dalla scopa (gelo tra le mamme ma per fortuna sono tutti salvi...); in campo c'è anche Roberto, e questo evento porta a tutti una gioia immensa, bentornato Roby! Nel frattempo Paride sbadurla uno stuolo di nanetti dentro il tunnel gonfiabile della FIBS nella speranza di scovare futuri campioncini, e tra swing appena abbozzati e prese in modalità basic fa accordi con i genitori per diventarne il procuratore; insomma se ne vedono di ogni colore e qualità, il tutto all'insegna del divertimento.
Quando poi arriva la porchetta (vero baghino di Viserba centro, origine controllata, marchio IGP e parentela in regola), preceduta dai sapienti spritz delle nostre bariste, il paradiso si materializza lì, a un passo da casa base. Dopo pranzo è un'impresa tornare in campo, ma i nostri migliori battitori pur barcollando non mollano di un centimetro. Al termine di una gara combattuta, Gigi Angelini mette tutti in fila nell'homerun derby che chiude la serie di eventi della giornata (secondo Picca, terzo Mirko con la kappa che prima della finale si dimentica di mangiare la fetta dopante di torta al rum, errore gravissimo che il nostro eroe pagherà molto caro con l'eliminazione).
Tutto normale insomma, se normale si può chiamare della gente così: che urla e zompa dalle nove di mattina, che canta e balla improponibili canzoni barbagiannesche, che mette litri di rum invecchiato dodici anni nella torta di mele, che batte e corre sul campo da baseball pensando di avere quindici anni e poi il giorno dopo fa fatica a muovere le gambe per andare a fare colazione. Ma noi qui siamo così, prendere o lasciare; sembra quasi che ci sia il buttafuori all'ingresso: se non son matti non li vogliamo. Evviva i Gufi e tutti gli annessi e connessi, evviva il Rimini 86, la miglior squadra di baseball per sciroccati dell'universo!
A proposito: se incontrate un paio di pantere a Spadarolo, dite loro che c'è un sacchetto di porchetta dietro al dugout di terza. E anche che se trovano di nuovo i ragazzini in vespa dentro al campo, sono autorizzate a sforacchiargli un po' il culo con un morso. Ovviamente solo dimostrativo, non siamo gente violenta noi, basta non stuzzicarci, altrimenti in un attimo usciamo TUTTI FUORI!!!